Un funzionario amministrativo in servizio presso l’Ufficio gip del Tribunale di Milano è stato trasferito ad altro incarico, fuori dal Palazzo di Giustizia, dopo essere finito al centro di un’inchiesta della Procura milanese per presunti rapporti con la ‘ndrangheta.
A confermarlo è stato l’avvocato Roberto Grittini, uno dei legali dell’indagato, precisando che il provvedimento disposto dal Ministero della Giustizia riguarda un trasferimento per incompatibilità e non una sospensione dal servizio.
L’accusa: tentò di far restituire un milione confiscato
Secondo gli investigatori, il 54enne, indagato per tentata truffa e falso aggravati dal metodo mafioso, avrebbe cercato di far arrivare quasi un milione di euro, somma sottoposta a confisca nell’ambito di un procedimento giudiziario, a un 40enne ritenuto vicino alla cosca Condello, anch’egli indagato.
Stando all’ipotesi accusatoria, il funzionario avrebbe compilato e firmato un modulo con la disposizione di restituzione della somma.







