di
Maurizio Perriello
Il Pontefice ha accolto in udienza privata la «sacerdotessa del rock», accompagnata da padre Antonio Spadaro. Emozioni, sorrisi e battute
La «sacerdotessa del rock» incontra il papa. No, non è il titolo di una nuova serie tv, ma il resoconto della visita di Patti Smith in udienza privata da Papa Leone in Vaticano, dove è tornato dopo il periodo di ferie passato a Castel Gandolfo. Entrambi statunitensi di Chicago, la star e il Pontefice hanno condito il loro incontro nel Palazzo Apostolico con sorrisi, battute e una lunga conversazione lontano dai riflettori. L'atmosfera si è dimostrata informale fin dai primi istanti. Quando la cantante-poetessa, visibilmente emozionata, ha varcato la soglia della biblioteca pontificia, Prevost l'ha accolta con un joke ("battuta", ndr) in inglese. «Parli inglese anche tu, non è vero?». «Certo, hi!», ha risposto divertita l'artista.
Patti Smith accompagnata da padre SpadaroAd accompagnare Patti Smith è stato padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, che sui social ha definito l'udienza «una conversazione tra due persone che si scoprono vecchi amici». Il papa e la cantautrice hanno discusso di «parole e musica, sogni, visioni e speranze di ieri e di oggi», ha aggiunto. Secondo il prelato, Leone XIV e Patti Smith rappresentano «due americani, due di Chicago, due figure altissime che sono voci di speranza per un mondo diviso».










