All’Epic Universe in Florida, tra draghi e Harry Potter, alla scoperta dei parchi a tema del futuro: mondi artificiali costruiti per emozionare il pubblico e condizionarne i comportamenti
In un recente venerdì mattina, a Orlando, mi sono trovata circondata da una marea di corpi mentre aspettavo di entrare nell’Epic Universe, il nuovo parco a tema da sette miliardi di dollari costruito dagli studios Universal. Dagli altoparlanti nascosti nella vegetazione arrivava una melodia maestosa che evocava un’eroica missione con le spade. Gli adulti nella folla, quasi tutti venuti senza figli, indossavano abbigliamento sportivo. Dopo aver attraversato un metal detector, abbiamo ricevuto i nostri biglietti. Poi tutto intorno a me la gente ha cominciato a correre.
Negli ultimi anni gli statunitensi si sono progressivamente allontanati dai piaceri tradizionali della vita, come bere, fare festa, fare sesso e stringere nuove amicizie. Ma non hanno smesso di frequentare i parchi a tema. Secondo un rapporto della Themed entertainment association, nel 2023, 17,7 milioni di persone hanno visitato il Magic Kingdom, uno dei sei parchi a tema che formano il Walt Disney World, in Florida. E questo nonostante i continui aumenti dei prezzi: nelle giornate di punta un biglietto del Magic Kingdom può costare fino a 199 dollari, più di quanto una famiglia spende per fare la spesa settimanale. La divisione experiences della Disney porta più soldi di quelle legate alla tv e ai film, con ricavi annui miliardari.







