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Avvio in rialzo a Wall Street, con il comparto tecnologico in luce. Il Dow Jones sale dello 0,38%, l'S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq Composite dell'1,19%. «Ieri sono tornati gli acquisti sui tecnologici, dopo le pesanti perdite e la forte volatilità dei giorni scorsi. L'entità del rimbalzo ha evidentemente un sapore tecnico e di ricopertura, ma riceve oggi sostegno da un newsflow positivo» sul fronte societario, affermano gli strategist di Mps. Nessun ostacolo anche dai dati macroeconomici Usa, che hanno mostrano un'economia solida, confermando le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, dopo la riunione del Fomc di mercoledì. «Il Pil del secondo trimestre ha, infatti, evidenziato una buona tenuta dei consumi e degli investimenti (soprattutto legati al settore AI)», puntualizzano gli esperti. Restando nell'ambito della Fed, i membri della Banca centrale americana che questa settimana hanno votato contro la decisione di lasciare invariati i tassi di interesse hanno ribadito di essere favorevoli a un rialzo immediato del costo del denaro per contenere l'inflazione. «A mio avviso, questo è il momento in cui il Federal Open Market Committee dovrebbe agire per accelerare il ritorno dell'inflazione Pce al nostro obiettivo del 2% e mantenere l'impegno per la stabilità dei prezzi a beneficio degli americani», ha dichiarato la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack. «Più a lungo l'inflazione elevata persiste, più difficile e costoso può diventare riportarla sotto controllo». Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, secondo cui piccoli rialzi dei tassi oggi potrebbero evitare interventi più drastici in futuro. «A mio avviso, una possibile serie di piccoli interventi di politica monetaria sarebbe preferibile rispetto all'attendere per poi concludere che siano necessarie misure ancora più incisive». Kashkari e Hammack si sono uniti alla presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, votando contro la decisione di mantenere il tasso di riferimento della Banca centrale nell'intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Sul fronte societario: - le azioni di Amazon volano con un rialzo del 13,8% dopo che il gruppo ha riportato ricavi del secondo trimestre superiori alle attese, sostenuti dalla forza del business del cloud computing. - Apple perde invece il 9,06% dopo aver fornito una guidance debole per il trimestre in corso, attribuendola a vincoli nelle forniture, deludendo le aspettative degli analisti.