Di: Radiogiornale - Francesca Calcagno / pon L’incidente di giovedì, risultato fatale a una donna belga di 52 anni precipitata per una decina di metri mentre ridiscendeva in gruppo il riale Censo a Claro, e quello occorso a un’altra donna feritasi venerdì a Lodrino, ripropongono il tema della sicurezza del canyoning. Una pratica sportiva che vede il Ticino fra le mete privilegiate per gli appassionati: le ultime statistiche parlano di 25’000 torrentisti all’anno, un numero in costante aumento. In poco meno di un decennio i morti sono otto, i ferimenti - anche gravi - diverse decine.“Vista l’affluenza, direi che gli incidenti non sono tanti, anche se qualsiasi incidente è già di troppo”, ha detto alla RSI Anna Nizzola, presidente della commissione consultiva cantonale Acque Sicure, che si occupa di prevenzione. Caldo e siccità contribuiscono questa estate a gonfiare i numeri, ma anche a ridurre la portata dei torrenti e questo consente - ha spiegato Anna Nizzola - di scegliere “itinerari che con tanta acqua non sarebbero praticabili”. “Non farsi ingannare dall’apparente tranquillità del corso d’acqua”E meno acqua non significa per forza maggiore sicurezza, può anche voler dire maggiori rischi perché “le pozze possono essere meno profonde, affiorano rocce normalmente sommerse ed è favorita la formazione di alghe, che rendono determinati passaggi scivolosi e difficili”. Nizzola invita quindi a “valutare attentamente le condizioni dei canyon e a non farsi ingannare dall’apparente tranquillità del corso d’acqua”.La crescente tendenza del turismo a cercare attività più adrenaliniche, unita alla bellezza e concentrazione dei torrenti in Ticino, faranno sì che anche in futuro il cantone continuerà ad attirare sempre più praticanti di questa disciplina, si dice convinta la presidente di Acque Sicure. La commissione ha organizzato un incontro con i Comuni interessati e con Ticino Turismo per gestire meglio l’accesso al territorio (in Riviera si dibatte da tempo per esempio dei parcheggi selvaggi). Inoltre, mette a disposizione una helpline e distribuisce materiale informativo. Si esclude invece l’introduzione di un obbligo per i turisti di farsi accompagnare da guide.