Borseggiatori in azione tra autobus e banchine, pusher sorpresi con cocaina, crack e hashish, ricettatori trovati con gioielli e dispositivi elettronici di dubbia provenienza, ma anche persone armate di coltelli, mazze da baseball e persino di una pistola priva del tappo rosso. Si è concluso con 19 arresti e 15 denunce l’ennesimo blitz dei carabinieri nell’area della stazione Termini e nelle zone limitrofe, da piazza della Repubblica a via Giolitti, uno dei quadranti più delicati della Capitale.
Complessivamente sono state identificate 515 persone, controllati i passeggeri di 91 autobus e tram ed elevate 101 contravvenzioni al Codice della strada. In campo i carabinieri del Gruppo Roma, affiancati dai paracadutisti del 1° Reggimento «Tuscania», dal Nucleo cinofili di Santa Maria di Galeria, dagli artificieri del Nucleo investigativo e dai reparti specializzati del Nas e del Nil. Nel corso dei controlli è arrivato anche il comandante generale dell'Arma, il generale di corpo d'armata Salvatore Luongo, che ha voluto ringraziare personalmente i militari impegnati nel servizio.
Tra gli arrestati ci sono tre cittadini peruviani sorpresi dopo aver borseggiato una donna alla fermata dell'autobus di piazza della Repubblica, due giovani di origine romena accusati di aver rubato il portafoglio a un turista finlandese in via Nazionale e tre cittadini algerini fermati per il furto di smartphone. In manette è finita anche una donna sorpresa a rubare prodotti cosmetici all'interno della stazione.Sul fronte dello spaccio, un uomo è stato arrestato in via Giolitti con 14 grammi di cocaina e denaro contante, mentre un secondo pusher è stato bloccato subito dopo aver ceduto una dose di hashish ed è stato trovato in possesso anche di crack.








