Milano, 31 luglio 2026 – Calciatori ed escort: l’inchiesta della Procura di Milano compie un ulteriore passo avanti con le deposizioni di Nicolò Barella, centrocampista e vicecapitano dell’Inter, e di Federico Dimarco. La linea dei calciatori ascoltati in questi giorni e nelle ultime settimane dagli investigatori rimane comunque simile: hanno negato di aver pagato le ragazze con cui trascorrevano le serate nei locali di lusso milanesi e hanno ripetuto che le giovani li frequentavano senza problemi. Racconti che non hanno portato modifiche sostanziali al quadro già emerso nell'indagine sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione con al centro l'agenzia di organizzazione eventi di Cinisello Balsamo, nel Milanese.

L'ipotesi di reato è di sfruttamento della prostituzione

La scelta di non rispondere

Diversa la posizione di Alessandro Bastoni, indagato e invitato a comparire davanti ai pm e che ha scelto di non rispondere. Una linea di difesa che era già stata preannunciata alcuni giorni fa dal suo legale Salvatore Scuto. Per gli inquirenti, tuttavia, Bastoni sarebbe stato consapevole, come emergerebbe dalle chat agli atti, che la ragazza era minorenne (aveva 17 anni e 8 mesi nel luglio 2020) e avrebbe pagato per avere rapporti con lei. E avrebbe parlato con messaggi WhatsApp con uno dei tuttofare dell'agenzia, ossia Alessio Salamone, tra gli arrestati.