Il decreto del governo francese per «prevenire altri atti di interferenza». Le polemiche e la difesa dei media di Bolloré. Il ministro dell'Interno: ripete la propaganda del Cremlino sulla guerra in Ucraina
La Francia ha congelato per sei mesi i beni della giornalista e influencer russa Xenia Fedorova. Fedorova è accusata di essere una portavoce del Cremlino nei media francesi ed è soggetta a un ordine di espulsione ministeriale da mercoledì, secondo un decreto pubblicato il 31 luglio nella Gazzetta Ufficiale. Il decreto del governo francese, che «integra il provvedimento di espulsione» adottato mercoledì dal Ministero dell’Interno, mira a prevenire «ulteriori atti di interferenza», spiega il ministero dell’Economia e delle Finanze francese.
E vuole impedire così la fornitura o l’utilizzo di «fondi o risorse economiche a beneficio di questa persona e di persone giuridiche o di qualsiasi altra entità che lei controlli, possieda o che agisca consapevolmente per suo conto». Il congelamento, che entra in vigore con la pubblicazione del decreto, è «rinnovabile se necessario mediante la pubblicazione di un nuovo decreto», precisa Bercy.
L’ex direttrice dell’emittente statale russa RT in Francia da diversi mesi sta acquisendo sempre maggiore visibilità nei media di proprietà del miliardario conservatore francese Vincent Bolloré. Ha annunciato mercoledì che presenterà ricorso contro l’ordine di espulsione. L’avvocato di Xenia Fedorova, Emmanuel Piwnica, ha denunciato all’agenzia di stampa France Presse una «misura manifestamente illegale» che «conferma la persecuzione incessante nei suoi confronti». «Non è più giustificata della sua espulsione», ha affermato.










