CALTO (ROVIGO) - Ha visto le due bambine annaspare nell'acqua e non ci ha pensato un secondo. Si è tuffato nel Po, le ha raggiunte, le ha riportate dove si toccava. Loro si sono salvate. Lui invece è stato trascinato via dalla corrente. Da ieri pomeriggio un papà di 36 anni risulta disperso nel Grande fiume, dopo aver salvato la figlia di sei anni e la sua amichetta di dieci. È successo intorno alle 14.30, in una delle giornate più calde dell'estate. Le due famiglie, entrambe di origine moldava e residenti nel Bolognese, due coppie con le figlie piccole, avevano scelto di trascorrere qualche ora lungo il Po, a Calto, in Polesine. Nelle ultime settimane la siccità ha fatto emergere una lingua di sabbia bianca che richiama sempre più persone. C'è un po' di ombra sotto gli alberi della golena, un filo d'aria e il fiume, visto dalla riva, sembra quasi innocuo. Ma il Po non perdona. Sotto la superficie che sembra calma, si nascondono correnti e mulinelli pericolosissimi.

IL SALVATAGGIO Le due bambine stavano giocando con un pallone sulla spiaggia. A un certo punto la palla è finita in acqua. La più grande è entrata per recuperarla. Pochi istanti dopo l'ha seguita anche la bambina di sei anni, figlia del trentaseienne. Sono bastati pochi passi. In quel tratto il fondale cambia all'improvviso. Dove un attimo prima l'acqua arriva alle ginocchia, subito dopo non si tocca più. Le due piccole si sono ritrovate con l'acqua alla gola e hanno iniziato ad annaspare. Il padre le ha viste in difficoltà e si è lanciato nel fiume. Prima ha raggiunto una bambina, poi l'altra. Le ha spinte verso la riva, fino a riportarle nel punto in cui riuscivano di nuovo a stare in piedi. Un gesto istintivo, quello di un padre che davanti al pericolo pensa soltanto a salvare sua figlia. E anche l'altra bambina. Quando entrambe erano ormai al sicuro, lui ha tentato di tornare verso riva. È stato allora che la corrente lo ha preso. La moglie e gli amici che erano sulla spiaggia lo hanno visto sparire nel giro di pochi istanti. L'ALLARME L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa, insieme al personale del Suem 118 di Rovigo e ai carabinieri. Da Bologna è decollato l'elicottero del Reparto Volo con a bordo due sommozzatori, impegnati nelle prime ricerche. Nel pomeriggio sono arrivati anche gli specialisti del nucleo regionale dei vigili del fuoco di Mestre.Le operazioni si sono concentrate nel tratto di fiume dove l'uomo è stato visto scomparire. La base dei soccorsi è stata allestita a Salvatonica, sulla sponda ferrarese, dove un pontile permette di varare gommoni e mezzi nautici utilizzati per scandagliare il Po.Le ricerche sono proseguite per ore, seguendo la corrente e ispezionando il letto del fiume. Quella spiaggia, nata a causa della siccità, negli ultimi mesi è diventata un luogo frequentato da famiglie e giovani in cerca di refrigerio. Ma il livello basso dell'acqua non significa minore pericolo. Al contrario. La corrente resta forte, il fondale è irregolare e basta allontanarsi di pochi metri dalla riva per trovarsi in difficoltà. Chi vive lungo il Grande fiume lo sa bene. Le due famiglie arrivate dal Bolognese, probabilmente, no. Quel padre se n'è accorto quando ha visto le bambine annaspare. Ha fatto quello che qualunque padre avrebbe cercato di fare: si è tuffato senza pensarci, le ha riportate a riva, le ha salvate entrambe. Poi il Po se l'è portato via.