20091109 - TORINO - CRO - COGNE: LEGALE FRANZONI, GRIDA INNOCENZA MA TEME CLAMORE - Annamaria Franzoni mentre entra al Tribunale di Torino per il processo d'appello per l'imputazione dell'omicidio del figlio Samuele, in una immagine del 20 novembre 2006. . ANSA/ARCHIVIO - ALESSANDRO CONTALDO - ji

Annamaria Franzoni e il marito Stefano Lorenzi hanno trascorso tre giorni nella villetta del delitto di Cogne in occasione del Capodanno. Quasi vent’anni dopo l’omicidio del figlio Samuele (avvenuto il 30 gennaio 2022) la coppia ha festeggiato la notte di San Silvestro con uno spettacolo di fuochi d’artificio nel cielo dal giardino dell’abitazione. La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano La Stampa.

Non è la prima volta che la donna torna nella casa di frazione Montroz da quando ha scontato la pena a 16 anni (ridotti a meno di 11) per l’uccisione del figlio. Dopo essere tornata in libertà, già nel novembre 2018 era stata notata nello chalet da alcuni vicini.

Nel giugno 2021 era terminato il contenzioso tra la famiglia Franzoni e l’avvocato Carlo Taormina con cui la villetta di Cogne rischiava di essere messa all’asta. Il tribunale di Aosta aveva infatti dichiarato estinta la procedura esecutiva, avviata su richiesta del legale che lamentava il mancato pagamento di onorari difensivi per oltre 275 mila euro, divenuti circa 450 mila nell’atto di pignoramento. “I coniugi Franzoni hanno iniziato a pagare”, aveva detto l’avvocato Taormina.