Un’associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture, ricettazione, riciclaggio ed autoriciclaggio, è stata disarticolata dai militari della guardia di finanza di Foggia che hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 13 persone. Per dieci di loro sono stati disposti gli arresti domiciliari, per uno l'obbligo di dimora, mentre per altri due indagati l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Foggia su richiesta della procura. Due i gruppi attivi, secondo quanto accertato dagli investigatori. Uno nell’area di Bitonto (Bari) composto da quattro persone, l’altro a Cerignola in provincia di Foggia con nove indagati. Il gruppo bitontino era incaricato della fase esecutiva dei furti di autovetture nel territorio barese. I mezzi rubati venivano rapidamente smontati e cannibalizzati in aree rurali isolate. Al gruppo cerignolano era invece affidata la gestione logistica e commerciale dell’intera filiera illecita: trasporto delle parti smontate, stoccaggio in depositi ritenuti sicuri e successiva consegna ad autodemolitori compiacenti, incaricati dell’immissione dei ricambi nel mercato nero del settore. Le indagini - continuano i finanzieri - hanno anche permesso di accertare che parte dei proventi illeciti veniva auto-riciclata dal promotore dell’associazione, un cerignolano, attraverso l'acquisto di nuove autovetture formalmente destinate ad attività di noleggio, con l’obiettivo di cancellare l’origine illecita dei capitali e reinserirli nel circuito economico legale.