SANTA MARIA DI SALA (VENEZIA) - È allarme gatti avvelenati a Veternigo. Nella zona di via Alfieri (a mesi di distanza) torna l'incubo dei proprietari di animali dopo l'ennesimo caso. A denunciare quanto accaduto ai suoi due mici è Marina Fattore, residente nel quartiere da circa sei mesi, che nel giro di tre settimane ha visto entrambi i suoi gatti finire in fin di vita dopo aver ingerito del veleno.

Il primo episodio risale a poco meno di un mese fa, quando un vicino le ha telefonato per avvisarla che il suo gatto, Lilo, si trovava nel suo giardino e stava molto male. Quando è arrivata sul posto, l'animale aveva perso la vista, era rigido negli arti e aveva forti convulsioni. Trasportato d'urgenza dal veterinario, la proprietaria ha ricevuto la conferma di quanto temeva: era stato avvelenato. Dopo tre settimane di cure e riabilitazione, Lilo si è ripreso quasi completamente. Ma proprio quando il peggio sembrava passato, la storia si è ripetuta.Nella notte tra lunedì e martedì, attorno all'una, è stato il secondo gatto della famiglia, Muesli, a rientrare in casa in condizioni preoccupanti. «Continuava a miagolare in modo strano, come fanno i gatti quando soffrono. Ho capito subito che qualcosa non andava», spiega Marina. Anche in questo caso è scattata la corsa dal veterinario. Durante gli accertamenti sono stati trovati nello stomaco dell'animale dei resti di un boccone avvelenato, ora sottoposto ad analisi per individuare di quale tipo di veleno fosse composto. «Le condizioni di Muesli restano serie aggiunge Marina . È ancora ricoverato in clinica veterinaria e ha grossi problemi ai reni e allo stomaco che gli impediscono di mangiare». LE RICERCHE Nel tentativo di capire chi possa essere il responsabile, la donna ha iniziato a raccogliere informazioni. Ed è così che ha scoperto una realtà che, nel quartiere, molti conoscevano già: «La precedente proprietaria della casa mi ha raccontato che gli avvelenamenti di gatti in questa zona si ripetono ciclicamente», spiega. Attraverso i social, gli articoli di giornale e le testimonianze dei residenti, Marina ha ricostruito numerosi episodi avvenuti proprio tra via Alfieri e le strade limitrofe. Secondo quanto raccolto, tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 sarebbero stati almeno una decina i gatti morti dopo aver ingerito veleno. Un residente avrebbe perso tutti e nove i propri animali, mentre altre persone hanno raccontato di gatti scomparsi senza lasciare traccia. Proprio negli ultimi giorni, inoltre, un altro felino risulta sparito nella stessa zona.Ora la proprietaria attende l'esito degli esami tossicologici sul boccone trovato nello stomaco di Muesli. Una volta ottenuti i risultati, potrà sporgere denuncia. Nel frattempo lancia un appello ai residenti: «Chiedo a chiunque disponga di telecamere di sorveglianza nella zona di via Alfieri e dintorni di controllare le registrazioni tra domenica e lunedì e di segnalare eventuali movimenti sospetti».Infine rivolge un messaggio diretto anche all'eventuale responsabile. «Se il problema erano i miei gatti perché entravano in un giardino o in un orto, bastava parlarne. Avrei fatto il possibile per trovare una soluzione. Quello che non posso accettare è il veleno. Un gatto si può allontanare in tanti modi. Avvelenare un animale è un gesto crudele. Spero che chi sa qualcosa trovi il coraggio di parlare, prima che succeda ancora».