Lanciato un programma che punta a svecchiare il parco auto e aiutare le fasce basse di reddito. Rata bloccata per 36 mesi e acquisto della vettura, scelta dall'ACI con una gara pubblica, a fine contratto con sconto del 10%. Accede chi ha l'ISEE sotto i 30mila euro e rottama una vettura fino a Euro 4

Il noleggio sociale dovrebbe portare alle prime consegne di auto nel 2027

Il progetto appare intelligente, visto che insegue un duplice obiettivo: accelerare il rinnovo del parco auto circolante nazionale, con benefici per l’ambiente e la sicurezza stradale, e favorire l’accesso alla mobilità delle famiglie a basso reddito. Si fa un gran parlare del noleggio sociale a lungo termine, la nuova misura sperimentale promossa dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e gestita da ACI, prevista dal Dpcm Automotive con il quale il Governo intendere imprimere una svolta alle politiche per il settore. L’idea di fondo è semplice: chi possiede un’auto molto vecchia e inquinante, ma non ha le possibilità economiche per sostituirla con un mezzo nuovo, potrà noleggiare a un canone calmierato un veicolo di ultima generazione, a basse emissioni. Il noleggio sociale italiano è esplicitamente ispirato al leasing sociale francese, ma se ne discosta su un punto sostanziale. Oltralpe la misura è riservata alle sole auto elettriche: nella sua seconda edizione prevede canoni compresi tra 82 e 199 euro al mese, un contributo pubblico fino a 7mila euro (contro i 13mila della prima tornata), un tetto di prezzo di 47mila euro e un limite di peso di 2,4 tonnellate, pensati per evitare che il beneficio finisca a chi un’elettrica se la potrebbe già permettere.