HomeSondrioCronacaTirano finalmente libera dal traffico. La tangenziale apre il 4 agostoIntanto l’assessore regionale Massimo Sertori sogna una nuova Statale 38 dal Tartano al capoluogoIntanto l’assessore regionale Massimo Sertori sogna una nuova Statale 38 dal Tartano al capoluogoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSONDRIO
L’assessore regionale agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori guarda già avanti: "Portare l’attuale Statale dal Tartano sino a Sondrio". Non è un sogno irrealizzabile, anche se i tempi non saranno brevi. Per intanto, a proposito di sogni realizzati, luci sulla Variante di Tirano.
La data era nell’aria e ieri a Palazzo Muzio, nel contesto più appropriato, ovvero gli Stati generali delle infrastrutture in provincia promossi dalla Regione, è arrivata la conferma: l’attesissima tangenziale – valore complessivo 221 milioni di euro - aprirà completamente al traffico il prossimo 4 agosto. Senz’altro una delle eredità più significative lasciate dai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, ma non certo l’unica e la tappa sondriese del “tour istituzionale“, che affronta nel merito le specifiche tematiche e prospettive future di ogni singolo territorio (al tavolo di confronto rappresentanti delle istituzioni e di Anas, Simico, Cal, Rfi e Parco Stelvio), è servita proprio a fare il punto sia riguardo a ciò che è stato realizzato finora, compresi gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria, sia di quanto vi sia ancora da fare, a partire dallo svincolo della Sassella e dalla tangenziale Sud di Sondrio. Per quest’ultima, finanziata da Anas con oltre 52 milioni di euro, la pubblicazione della gara d’appalto è prevista in autunno. Previsti 426 giorni di lavori, per un’inaugurazione verosimile per la metà del 2028. È in corso, invece, la procedura di gara per la realizzazione del nuovo svincolo di Castione, del valore di 21,4 milioni, con l’avvio dei lavori programmato per l’inizio del 2027. Sono iniziati invece a marzo 2026 i lavori della nuova galleria di Bema, infrastruttura destinata a superare il versante franoso che dal 1987 condiziona l’accessibilità al paese. L’opera vale 22,5 milioni di euro, finanziati quasi interamente da Regione Lombardia, e sarà completata entro l’inizio del 2028.









