La vittima ha scoperto il localizzatore durante un controllo dal meccanico. Mentre sporgeva denuncia ai carabinieri, lo stalker si è appostato fuori dal comando ed è stato fermato in flagranza.
Un controllo in un’officina meccanica ha svelato un incubo di sorveglianza e molestie per una donna italiana. Nella mattinata dell’altro giorno, l’ex fidanzato della donna, un 31enne italiano, incensurato, residente a Bologna, è stato arrestato in flagranza di reato dai militari dell’Arma della stazione di Casalecchio di Reno con l’accusa di atti persecutori.
L’uomo aveva installato un dispositivo di localizzazione Gps sull’auto della vittima per monitorarne i movimenti, spingendosi a seguirla fin davanti alla caserma dove lei si era recata per denunciarlo.
La relazione sentimentale tra i due, durata circa due anni e mezzo, si era interrotta lo scorso febbraio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a partire dal mese di maggio l’uomo aveva iniziato a mettere in pratica condotte persecutorie e ossessive, effettuando ripetuti appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla ex compagna.
La svolta è avvenuta nella mattinata di ieri, quando la donna ha portato la propria vettura in un’officina meccanica per un’ispezione. Qui i tecnici hanno scoperto la presenza di un localizzatore Gps calamitato, nascosto nella parte posteriore destra dell’auto, in prossimità dello pneumatico.







