HomeMilanoCronacaL’incendio di Garibaldi. Fiamme e treni in ritardo. La polizia salva clochardNel tunnel tra i binari 13 e 20: temperature a 400°, malori per due pompieri. Senzatetto portato fuori da un cavedio. L’ipotesi del cortocircuito elettrico.Nel tunnel tra i binari 13 e 20: temperature a 400°, malori per due pompieri. Senzatetto portato fuori da un cavedio. L’ipotesi del cortocircuito elettrico.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’incendio divampa attorno alle 8.30 di ieri, in un cavedio vicino alla banchina del binario 20 della stazione Garibaldi: la prima ipotesi è che sia stato un cortocircuito a innescare le fiamme, alimentate poi dalle masserizie accumulate da qualche senzatetto fino a diventare un vero e proprio muro di fuoco. Un clochard egiziano di 41 anni viene salvato nei primi minuti dagli agenti della Polfer di stanza nello scalo ferroviario, che, senza mascherine né respiratori, riescono comunque a tirarlo fuori dal locale tecnico.

L’intervento dei vigili del fuoco, impegnati per ore con cinque mezzi, si rivela subito molto complicato, anche perché il rogo fa schizzare le temperature a 300-400°: due pompieri verranno soccorsi per una lieve intossicazione e portati per precauzione in ospedale. Il fumo sprigionato raggiunge pure i sotterranei di una delle torri Tecnimont, visibile a centinaia di metri di distanza. Le operazioni di spegnimento si concludono in tarda mattinata: "La situazione adesso è sotto controllo e l’incendio è spento – spiega Mario Balsano, capoquadra dei vigili del fuoco del distaccamento di piazzale Cuoco poco dopo mezzogiorno –. Sul retro esce anche del fumo bianco, ma si tratta di vapore a seguito del raffreddamento dei materiali di combustione. Stiamo procedendo con dei ventilatori per liberare gli ambienti, ma l’incendio è spento".