Marsh Italia ha appena chiuso il bilancio 2025 con un incremento a doppia cifra di ricavi, fatturato e margini, dice l'amministratore delegato, Marco Araldi a MF-Milano Finanza, e i piani prevedono di continuare a crescere a questo ritmo anche nei mesi a venire.

A livello globale, il gruppo, quotato alla borsa di New York con una capitalizzazione di oltre 91 miliardi, ha chiuso il semestre 2026 con un fatturato in crescita del 7%, a 15 miliardi di dollari, e un utile per azione rettificato salito dell'8%, a 6,25 dollari. «L'Italia è un mercato strategico per il gruppo, al pari di Francia e Germania», dice Araldi «e la crescita ulteriore sarà guidata dalla nuova strategia di Marsh, che vuole essere più una multi-professional service firm leader di mercato, dove il cliente ha un unico punto per accedere a tutti i servizi: gestione dei rischi e brokeraggio assicurativo e riassicurativo, consulenza strategica, gestione delle persone e investimenti».

In quest'ottica il gruppo ha avviato una politica di rebranding e tutte le controllate (Oliver Wyman, Mercer e Guy Carpenter) hanno assunto il marchio Marsh.

Più della metà dei ricavi di Marsh Italia arrivano oggi dal brokeraggio assicurativo, continua Araldi rafforzato da recenti acquisizioni: prima lo storico broker Fontana Rava Toscano e poi Jointly, azienda di welfare e corporate wellbeing. «Il focus resta la crescita organica ma siamo pronti a fare m&a per acquisire nuove competente e farle scalare all'interno del gruppo», conclude.