Sinnai.31 luglio 2026 alle 01:05Avviate le verifiche sul materiale sequestrato nel bar di Solanas e a Margine Rosso

Sono cominciate le verifiche dei carabinieri sul materiale rilevato e sequestrato durante il sopralluogo nel bar di Solanas e a Margine Rosso: primo e decisivo passo verso la conclusione delle indagini sull’omicidio e il tentato omicidio compiuti da Alessandro Pintus tra la frazione a mare di Sinnai e a Quartu, dove il 39enne ha rispettivamente sparato alla moglie Michela Rubiu e poi ucciso il fratello maggiore Andrea.

Cosa sia accaduto ormai è chiaro, vista anche la confessione dell’indagato, che ha ammesso di aver esploso i colpi di pistola ma non ha spiegato cosa abbia spinto a farlo. Così le ultime certezze per gli inquirenti potrebbero arrivare proprio dall’esame dei tablet e dei telefonini di proprietà della donna e dei fratelli. La speranza di carabinieri e pubblico ministero è che al loro interno si trovino tutti gli elementi necessari per fare luce anche sul movente.

Gli spari

Il 23 luglio nel locale che dà sulla strada di accesso al borgo marino Alessandro Pintus di primo mattino ha gravemente ferito al capo Michela Rubiu, 47 anni, subito dopo un’accesa discussione tra i coniugi sentita da alcuni testimoni; poi è salito in auto e si è diretto verso Quartu dove, nell’abitazione di famiglia in via Degli Asfodeli al Margine Rosso, ha incrociato il fratello Andrea Pintus, 42 anni, col quale avrebbe litigato prima di impugnare l’arma, far fuoco e ucciderlo. Lo stesso giorno i militari del Ris hanno eseguito i rilievi in entrambi i locali ricostruendo assieme ai colleghi dei reparti territoriali la dinamica e le fasi della drammatica vicenda.