Regione31 luglio 2026 alle 01:08Il centrodestra: aspetti poco chiari, via i trenta milioni dalla manovra

«L’operazione presenta aspetti poco chiari, lo sostengono anche la Corte dei Conti e i sindacati. Quindi, togliete da questa variazione di bilancio i 30 milioni di euro per la fusione degli aeroporti sardi». L’ultimo appello del centrodestra alla maggioranza per impegnare le risorse «su vere emergenze per la Sardegna» è arrivato ieri in Aula, durante la discussione generale della manovra che arriverà a sfiorare i due miliardi di euro. Intanto, nello scalo di Cagliari resta aperta la vertenza sugli stipendi, dopo che «la società di gestione Sogaer ha revocato unilateralmente il pre-accordo di giugno». Ieri i lavoratori, in un’assemblea unitaria di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, hanno dato mandato ai sindacati di «riattivare le procedure per lo sciopero».

In Consiglio regionale, il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca ha ricordato che «da più parti, su richiesta di opposizione e maggioranza, sta arrivando la richiesta di un dibattito franco da fare in quest’Aula sulla fusione e sulla privatizzazione dello scalo di Cagliari». Per questo, ha aggiunto rivolto ai banchi della Giunta, «prima dovete azzerare lo stanziamento di questi 30 milioni». Il nodo fusione è all’articolo 4 del disegno di legge. La discussione generale proseguirà stamattina fino alla votazione del passaggio agli articoli. Dopodiché, si riprenderà martedì prossimo con l’esame del testo. C’è ancora qualche giorno di tempo, dunque, perché il Campo largo si convinca a congelare l’operazione che consentirebbe alla Regione di arrivare al 9,25% della holding di gestione dei tre scali dell’Isola.