FIRENZE, 30 LUG - Amava il rap e voleva girare una clip col suo nome d'arte 'Squalo'. Conosceva cinque lingue, anche l'arabo e il russo, aveva lavorato molti anni all'estero come maggiordomo presso ricche famiglie a Londra, Emirati, Uzbekistan. La famiglia vuole sapere come è morto Samuele Spinelli, 28 anni, fiorentino di Galluzzo, deceduto a Barcellona per un fermo di polizia dove è andato in arresto cardiaco e poi in coma. "Era pieno di lividi, graffi, era gonfio. Io non l'ho nemmeno riconosciuto all'Hospital de Mar. Poi, poche ore dopo che siamo arrivati da Firenze, è morto", ha detto il cugino Peter Rossi. Il funerale c'è stato due giorni fa alla chiesa di Galluzzo dove gli Spinelli abitano. La famiglia ha fatto aprire due inchieste su denuncia dell'avvocato Diego Capano, che l'assiste. Una è dell'autorità giudiziaria spagnola, l'altra della procura di Roma che hanno aperto un fascicolo per una seconda autopsia in Italia. "La famiglia vuole sapere la causa del decesso - dice l'avvocato Capano - Samuele era in stato di agitazione e aveva bisogno di aiuto. Invece è stato tenuto a terra per 40 minuti come mai dovrebbe accadere. Poi le manovre sanitarie sono andate avanti per 33 minuti secondo il filmato che abbiamo visto".
>>>ANSA/ Italiano fermato dalla polizia muore in Spagna, 'era pieno di lividi'
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