Il piano prevede di concentrarsi inizialmente su almeno cinque gare per il Senato (Alaska, Iowa, Maine, Michigan e Ohio), con trattative in corso per altri stati, tra cui North Carolina, Georgia e Texas. America Pac è in coordinamento stretto con altre organizzazioni conservative, tra cui Americans for Prosperity - la rete politica dei fratelli Koch - e il Sentinel Action Fund. A guidare l'operazione potrebbe essere ancora Chris Young, il principale consigliere politico di Musk che aveva già supervisionato la spesa del 2024. Non è previsto, stando alle fonti del Times, che Musk torni a ricoprire un ruolo di primo piano come durante la campagna presidenziale o durante le elezioni giudiziarie in Wisconsin dell'aprile 2025, dove il suo candidato perse e dove la sua presenza in prima persona si rivelò controproducente. America Pac ha confermato che sarà "attivo nelle gare per il Senato e la Camera", senza commentare cifre o stati nel dettaglio.Il rientro di Musk nel sistema repubblicano segue un percorso che negli ultimi dodici mesi aveva assunto i contorni del surreale: l'abbandono del Doge, le critiche al "big beautiful bill" dell’amico Donald Trump, le invettive contro il Partito Repubblicano in generale, la minaccia di fondare l'"America Party". Poi, come già accaduto, la riconciliazione. I suoi consulenti più vicini al Gop avevano ripreso a tracciare piani per le midterm già dallo scorso autunno. Dopo aver speso quasi 300 milioni nella corsa del 2024, Musk si appresta ora a rilanciare la pressione su un campo elettorale in cui i Repubblicani godono già di un vantaggio strutturale nella raccolta fondi attraverso i super Pac. I Democratici nelle gare senatoriali chiave stanno raccogliendo più dei loro avversari diretti, ma il partito ha cominciato a preoccuparsi seriamente dello sbilanciamento complessivo. Con l'ingresso di Musk, quello squilibrio è destinato ad allargarsi.