"Caro ladro, sappiamo chi sei. Sei stato fotografato. I carabinieri hanno già il tuo nome. Lascia perdere". Il cartello, scritto a mano, è comparso nell'androne di un palazzo di via Carulli, nel quartiere Madonnella di Bari. Condomini esasperati che hanno scelto di rivolgersi direttamente a chi, nei giorni scorsi, si è presentato due volte allo stesso portone con le stesse intenzioni. Le telecamere di sicurezza lo hanno ripreso mentre saliva in ascensore fino all'ultimo piano. Da lì, la discesa a piedi, un pianerottolo dopo l'altro. Non un inquilino distratto, non un corriere fuori zona: un uomo fermo davanti a ogni porta, gli occhi sulle serrature, poi il passo successivo.

Un sopralluogo. Si pensa la ricognizione che di solito precede un furto, la stessa che si ritrova anche in altri fatti di cronaca. La scena si è ripetuta una seconda volta. Stessa persona, stesso percorso, stessa attenzione alle chiusure degli appartamenti. I residenti hanno consegnato i video ai carabinieri, con il racconto dettagliato dei fatti. Il personaggio, hanno spiegato, sarebbe già noto alle forze dell'ordine. Da qui l'idea del cartello: dire a chiare lettere che il palazzo lo ha visto, che le immagini esistono, che l'identità non è un mistero per chi indaga.