Da qualche giorno anche gli utenti italiani stanno vedendo comparire, nelle impostazioni del proprio account Amazon, una voce nuova: «La tua Amazon Family». È il segnale che il programma di condivisione Prime (qui il nostro approfondimento su ciò che è incluso nell'abbonamento), già attivo da tempo in altri mercati, ha iniziato il proprio rollout anche nel nostro Paese. Non tutti la vedranno subito, perché il rilascio procederà a scaglioni nelle prossime settimane, ma la direzione è chiara: il gigante dell'e-commerce vuole rendere Prime un abbonamento pensato per la famiglia, non solo per il singolo utente che lo paga.
Che cos'è Amazon FamilyAmazon Family permette a chi ha un abbonamento Prime attivo di invitare un secondo adulto convivente a condividere gran parte dei benefici del servizio, mantenendo però due account Amazon completamente distinti. È una distinzione che vale la pena sottolineare, perché cambia parecchio rispetto a come molti di noi sono abituati a pensare alla condivisione di un abbonamento: qui non si tratta di usare le stesse credenziali su due dispositivi diversi, come si farebbe (o si faceva, prima dei giri di vite) con Netflix, ma di collegare due profili separati che restano autonomi su tutto ciò che conta davvero: cronologia degli ordini, suggerimenti personalizzati, lista desideri, dati di navigazione.Chi riceve l'invito continua insomma a essere, a tutti gli effetti, un utente Amazon indipendente. Non deve conoscere la password dell'altro membro della famiglia, non vede cosa l'altro ha comprato, non condivide raccomandazioni basate sugli acquisti altrui. È un dettaglio tecnico che però ha un peso specifico notevole sul piano della fiducia: una delle ragioni per cui, in passato, molte famiglie hanno rinunciato a condividere account di servizi digitali è proprio la scomodità (e i rischi) di dover mettere in comune credenziali, magari anche per servizi finanziari collegati.








