AFRIS SURYO / EYEEM VIA GETTY IMAGES
Photo taken in Surabaya, Indonesia
L’anno nuovo comincia nel segno delle preoccupazioni per l’immediato futuro dell’economia. Imprese e consumatori vivono con inquietudine il drammatico aumento dei prezzi dell’energia, che si riflettono sulla crescita dell’inflazione. E su tutti pesa l’andamento della nuova ondata della pandemia da Covid, con l’altissimo livello di contagi della variante Omicron: pensavamo di essere finalmente usciti dalla restrizioni che investono attività economiche e relazioni personali e invece siamo ancora qui, tra pericoli e limiti ai viaggi, agli incontri, alle iniziative culturali e sportive, agli affari. E il Governo, che dovrebbe concentrare tutte le sue energie sugli investimenti alimentati dai fondi del Recovery Plan della Ue (molto ha comunque fatto e programmato, per nostra fortuna), è costretto a occuparsi ancora con defatigante impegno dell’emergenza sanitaria, mentre tra le forze di maggioranza crescono tensioni, divari e conflitti politici.
La prossima scadenza per l’elezioni del presidente della Repubblica, in un contesto politico confuso, rissoso, segnato da velleità e vanità personali e particolari, aggrava in quadro. Lo spread tra titoli italiani e tedeschi in crescita da alcune settimane è un allarmante termometro delle preoccupazioni dei mercati finanziari internazionali sui rischi di instabilità politica nel nostro paese.
