Le imprese puntano il dito contro il risarcimento facile dei danni causati dall’IA (intelligenza artificiale). Lo schema di decreto legislativo attuativo della legge 132/2025 sulla responsabilità civile, all’esame del Parlamento per il parere delle commissioni (atto n. 418), infatti, prevede una valutazione ex lege del rapporto effetto/causa, collegando automaticamente il danno a una qualsiasi violazione del regolamento UE sull’IA n. 2024/1689 (AI act). E così incastra l’operatore economico, che ha poche vie di scampo.

È questo l’allarme lanciato dall’associazione Assonime, che ha presentato alla Camera un documento di analitiche osservazioni sullo schema di decreto delegato. Al centro della discussione ci sono le regole sulla responsabilità per danni causati dall’IA. In generale, lo schema di d.lgs. prevede:

obbligo per l’operatore economico di esibire, su ordine del giudice, documenti sul funzionamento dell’IA;

presunzione del nesso causale tra danno e violazioni dell’AI act;

persistenza della responsabilità anche in caso di conformità all’AI act;