Nella tarda serata di mercoledì si è verificato un principio d’incendio nell’edificio occupato di Spin Time Labs, a Roma. Il rogo è rientrato rapidamente e senza danni, né alle persone né alla struttura. La comunità di residenti ha evacuato lo stabile autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai vigili del fuoco di entrare ed effettuare le verifiche necessarie. Sui social di Spin Time Labs si legge che “la comunità di residenti ha reagito con tempestività ed estrema lucidità”, a dimostrazione del “valore fondamentale della gestione comunitaria dello spazio”. Dopo le verifiche tecniche, lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme è stato dichiarato inagibile e alle persone non è stata data la possibilità di rientrare. L’immobile è presidiato all’esterno dalla polizia. Gli attivisti ora temono che l’evacuazione possa diventare un pretesto per sgomberare l’edificio, anche a fronte della minaccia da parte del Viminale dello scorso gennaio.
La posizione del Ministero era già nota dall’ottobre 2023, quando, come si legge sul sito dello spazio, i residenti sono venuti a conoscenza “dell’intenzione del ministro Matteo Piantedosi di voler sgomberare il palazzo, nonché della volontà della proprietà Investire SgR di trasformarlo in un albergo in vista del Giubileo”. Adesso, da Spin Time Labs fanno sapere che “gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito”.










