Petrolio giù del 4% ma trasporti italiani più resilienti dopo Hormuz. Enea: domanda elettrica in crescita, più gas, rinnovabili quasi ferme e prezzi in rialzo.
di Redazione Soldionline
Nel primo semestre 2026 i consumi di petrolio in Italia sono scesi di quasi il 4%, in linea con l'andamento registrato nel resto dell'Unione europea. È uno dei principali risultati dell'ultima analisi sul Sistema energetico italiano elaborata da Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Trasporti: Italia più resiliente dopo la crisi di Hormuz
Un dato che distingue il nostro Paese dalla media europea riguarda il settore dei trasporti. Dall'inizio della crisi di Hormuz — il canale strategico per il traffico petrolifero mondiale — la flessione dei consumi di petrolio per i trasporti in Italia è stata del -1,5%, contro un calo medio nell'Ue del -5,5%. Il divario è quindi di 4 punti percentuali a favore dell'Italia, che ha mostrato una contrazione meno marcata rispetto al resto dei partner europei.






