Convegno promosso da ONTM in collaborazione con il GSE
Roma, 30 lug. – Il 29 luglio, si è svolto presso la sede del Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. il convegno “Le Comunità Energetiche Portuali: dalla visione all’attuazione”, promosso dall’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) in collaborazione con il GSE. L’iniziativa ha riunito Istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, imprese, associazioni e mondo della ricerca per delineare una visione condivisa sullo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali quale leva strategica per la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e la competitività del sistema portuale italiano.
L’incontro ha rappresentato uno dei più autorevoli momenti di approfondimento nazionale su un tema destinato a incidere profondamente sul futuro dei porti italiani. In un contesto caratterizzato dalla crescente attenzione verso la transizione e sicurezza energetica, la competitività delle filiere produttive e il raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica, i porti sono infatti chiamati ad assumere un ruolo sempre più centrale quali piattaforme integrate di produzione, gestione, accumulo e condivisione dell’energia.
Nel corso dei lavori è emerso come le Comunità Energetiche Portuali rappresentino una naturale evoluzione del modello delle Comunità Energetiche Rinnovabili applicato alla complessità degli ecosistemi portuali. A differenza delle configurazioni tradizionali, i porti concentrano in un’unica area infrastrutture logistiche, terminal marittimi, operatori industriali, reti ferroviarie, depositi energetici, cantieri, attività manifatturiere, impianti da fonti rinnovabili e sistemi di elettrificazione delle banchine. In tale contesto, la condivisione dell’energia assume una valenza strategica che supera il semplice beneficio economico, configurandosi come uno strumento di governance capace di rafforzare l’autonomia energetica delle infrastrutture, migliorare la resilienza operativa dei nodi logistici e favorire nuovi modelli di sviluppo sostenibile, diventando uno strumento di governance dell’energia, capace di favorire l’autoconsumo condiviso, la riduzione delle emissioni, l’efficienza dei consumi e nuovi modelli di cooperazione tra soggetti pubblici e privati.






