Aprirà il prossimo 21 agosto alla Western China International Expo City la 29ma edizione del Chengdu International Motor Show (Cdms) che rappresenta uno dei pilastri centrali per l'intero ecosistema automobilistico cinese. E che quest'anno assume una rilevanza ancora più strategica per le dinamiche del mercato interno. Gli organizzatori prevedono la partecipazione di oltre 1.000 espositori con 1.600 veicoli in mostra e l'afflusso di più di 400mila visitatori. Per gli addetti ai lavori e gli 'osservatori' non cinesi 'aspetto più affascinante di questo Salone rimane la presenza di una galassia di costruttori e sotto-marchi totalmente sconosciuti al pubblico occidentale. Si trovano a Chengdu perché devono farsi conoscere e soprattutto farsi scegliere dai consumatori cinesi. Questo in un momento particolare e per alcuni aspetti critico. Mentre le esportazioni di vetture cinesi verso l'Europa e il resto del mondo continuano a registrare una crescita a doppia cifra, le vendite domestiche in Cina stanno attraversando una fase di forte transizione e contrazione. In questo scenario macroeconomico, il salone del Sichuan non è semplicemente una vetrina di design, ma una vera e propria arena commerciale in cui i costruttori locali si giocano la sopravvivenza. A differenza degli appuntamenti di Pechino e Shanghai, storicamente più orientati alla stampa globale e ai grandi gruppi internazionali, Chengdu si rivolge direttamente alla gigantesca classe media dell'entroterra cinese, autentico motore dei consumi del Paese. Così, accanto alla partecipazione di massa delle grandi Case automobilistiche nazionali del calibro di ByD, Geely, Chery e Changan- che ormai occupano interi padiglioni espositivi, spesso oscurando i tradizionali marchi occidentali - si attendono alla Western China International Expo City molte novità dall'alleanza tecnologica guidata da Huawei. Il colosso dell'elettronica riunisce sempre più sotto lo stesso tetto numerosi sub-brand emergenti, dimostrando come il software e l'intelligenza artificiale siano diventati i veri fattori differenzianti per i clienti cinesi. Questa massiccia presenza di veicoli a nuove energie (Nev), che include sia modelli elettrici puri sia sistemi ibridi plug-in ad alta autonomia, evidenzia il definitivo sorpasso tecnologico della filiera cinese rispetto ai concorrenti storici europei e statunitensi. Uno degli aspetti più affascinante del Salone di Chengdu rimane tuttavia la presenza di una galassia di marchi totalmente sconosciuti al pubblico occidentale. La frammentazione del mercato cinese favorisce la nascita continua di nuove entità commerciali, caratterizzate da strategie di branding uniche e denominazioni che, tradotte o adattate, risultano curiose e pittoresche. E' il caso di Fangchengbao (marchio premium di fuoristrada, il cui nome significa letteralmente Formula Leopardo) ma anche di Yangwang (che si traduce con Guardare verso l'alto), di Shenlan, ovvero Blu Profondo, ed anche di Skyworth - marca nata da un colosso cinese di televisori - che ha deciso di applicare alle sue auto il concetto di Valore del Cielo.
Chengdu Motor Show, enorme vetrina dell'auto cinese per il mercato interno - Mondo Motori - Ansa.it
Aprirà il prossimo 21 agosto alla Western China International Expo City la 29ma edizione del Chengdu International Motor Show (Cdms) che rappresenta uno dei pilastri centrali per l'intero ecosistema automobilistico cinese. (ANSA)






