Trasporti 30 luglio 2026 La scadenza per l’attuazione completa del provvedimento è stata rimandata una seconda volta e il calo dei morti sulle strade nel 2025 non può essere attribuito alla riforma ANSA «Il nuovo Codice della strada, entrato in vigore nel dicembre 2024, porta risultati incoraggianti». Così su X il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato di recente i dati di ACI e Istat sugli incidenti del 2025, che per la prima volta dopo la pandemia segnano un numero di vittime della strada sotto quota 3 mila.
Ma mentre il ministro ne celebra gli effetti, la riforma di cui va fiero è ancora in gran parte da attuare: proprio nei giorni scorsi il Senato ha modificato di nuovo la scadenza dei decreti legislativi necessari a completarla. Se le cose dovessero rimanere tali, il termine finale per attuare la riforma sarebbe spostato a ottobre 2026, un anno dopo rispetto alle aspettative iniziali e quasi due anni dopo l’entrata in vigore della riforma.
Al netto di questo rinvio, Salvini attribuisce il merito del calo dei morti alla riforma del Codice della strada, ma al momento non ci sono studi specifici che confermino questa tesi e la riduzione dei decessi dovuti a incidenti stradali è una tendenza in corso da anni, ben prima della riforma voluta dal leader della Lega.I ritardi nell’attuazione della riforma La riforma del Codice della strada è intervenuta aumentando diverse sanzioni e introducendo nuove regole, alcune anche molto discusse come quella relativa all’assunzione di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida.






