I numeri del secondo trimestre di Coinbase raccontano una storia che Wall Street conosceva già, ma che fa comunque male: il calo dei volumi di trading nel Q2 ha costretto le principali banche d’investimento a rivedere al ribasso le proprie stime sugli utili della più grande piattaforma crypto americana. La vera domanda, però, non riguarda il trimestre appena chiuso. Riguarda quello che viene dopo.
Summary
Punti chiaveVolumi in caduta libera: le stime degli analistiI ricavi da abbonamenti come scudoDerivati e mercati predittivi: promesse ancora da mantenereIl Clarity Act e l’incertezza regolatoriaLa dipendenza dal trading: un nodo ancora irrisoltoFAQPerché gli analisti di Wall Street hanno ridotto le stime sugli utili di Coinbase per il Q2?In che modo i ricavi da abbonamenti e servizi influenzano la stabilità degli utili di Coinbase?Qual è l’impatto del Clarity Act sulle prospettive di Coinbase?I nuovi segmenti come derivati e mercati predittivi hanno contribuito in modo significativo ai ricavi del Q2 di Coinbase?
Punti chiave
Barclays stima che Coinbase abbia processato circa 152 miliardi di dollari di volumi nel Q2, contro un’attesa di mercato di circa 178 miliardi.











