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Giampaolo Chavan

Incendio acceso con una catasta di legno sui binari all'altezza di via Piave alle 4 del mattino. Il danneggiamento, dalle prime ipotesi, sarebbe di origine dolosa

È ancora al vaglio di Vigili del fuoco e polizia l’origine delle fiamme partite nella notte di oggi (giovedì 30 luglio) dalle 4.45 sulla linea che collega la stazione di Porta Nova a Verona a quella di Porta Vescovo in direzione Venezia. Le fiamme sono partite da un fabbricato dell'ex scalo merci delle ferrovie, all’altezza del ponte delle Ferrovie in viale Piave a poche centinaia di metri dall’uscita dello scalo della città scaligera. In stazione Porta Nuova si sono formate code lunghissime di gente che aspetta di capire quando possono ripartire i treni: poco prima di mezzogiorno, molti convogli erano stati cancellati, altri prevedevano ritardi di 100-150 minuti

Il rogo è stato acceso con una catasta di legna che poi si è esteso ai cavi che hanno mandato in tilt tutto il traffico ferroviario alla stazione di Porta Nuova. I vigili del fuoco sono intervenuti tre mezzi e due squadre e hanno lavorato fino alle otto del mattino. Sul posto, gli agenti della Polizia ferroviaria e sono attesi anche i colleghi della Scientifica per chiarire con certezza le cause anche se al momento appaiono dolose forse ad opera di una persona con disturbi mentali ma per il momento, non arriva nessuna conferma dalla Questura. Inoltre i tecnici delle Ferrovie stanno svolgendo lavori di manutenzione per ripristinare quanto prima la linea Verona Venezia. Nessuno tra agenti della Polizia ferroviaria e tecnici della Ferrovie si sbilancia sul ritorno alla normalità del traffico ferroviario: il fuoco ha danneggiato seriamente tutto le fasce elettriche dei binari, fanno sapere dalla Polfer e il lavoro di ripristino si preannuncia complicato ma, soprattutto lungo.