di

Flavio Vanetti

Le ragazze hanno raggiunto la finale per il titolo dopo aver triturato le giapponesi in una semifinale temuta ma in realtà mai cominciata e conclusa sul 45-19

HONG KONG - Et voilà, ecco servita l’ottava medaglia di uno dei Mondiali di scherma migliori nella storia delle lame azzurre. La squadra del fioretto femminile ha raggiunto la finale per il titolo dopo aver triturato le giapponesi in una semifinale temuta ma in realtà mai cominciata e conclusa sul 45-19. Alle 11.30 ora italiana contenderanno l’oro alle statunitensi, che a loro volta hanno avuto vita facile contro la Francia (45-23). L’Italia cerca di coronare una stagione perfetta: il Dream Team delle lame (definizione coniata nel 1992 ai Giochi di Barcellona e poi tramandata negli anni ai vari quartetti che si sono succeduti) ha infatti cinque vittorie in altrettante prove dell’ultima Coppa del Mondo. E all’Europeo di un mese fa ha trionfato in scioltezza.

Il successo sulle giapponesi è stato impressionante per qualità e intensità. Le orientali hanno di fatto tenuto solo nell’assalto iniziale, vinto dalla Cristino con il minimo scarto (5-4) sulla Tsuji. Dopo un turno della Favaretto positivo, ma non esplosivo (2-0 sulla Ueno), è stata Martina Batini a imprimere la svolta: 8-1 alla Kikuchi e già +10 (15-5) alla conclusione del primo giro. Da lì in poi è stata una mattanza, come certificano i numeri: nel blocco centrale del match l’Italia ha piazzato 13 stoccate contro 4. Fine del film, anche se le azzurre non hanno smesso di spingere e hanno completato l’opera con un +7 (17-10).