Qualcuno un po' più stagionato ricorderà "Mi scappa la pipì, papà", non proprio un classico della musica italiana, ma una canzone di Pippo Franco in voga quasi mezzo secolo fa. Girovagando per i social network la canzone è tornata d'attualità per quanto successo a Piombino, in provincia di Livorno. Sì perché sia da Fratelli d'Italia sia da Alleanza Verdi Sinistra si punta il dito contro un consigliere di maggioranza, reo di essersi assentato durante la seduta del Consiglio comunale piombinese del 27 luglio per adempiere a un suo bisogno: secondo quanto riferito in Consiglio era "andato a fare pipì".
Il fatto è avvenuto mentre Davide Anselmi, capogruppo di Fratelli d'Italia Piombino - stesso partito di cui è esponente il sindaco Francesco Ferrari -, stava illustrando una mozione sull'attivazione della guardia medica turistica in città. L'intervento di Anselmi, però, è stato interrotto per la verifica del numero legale. Nel video del Consiglio comunale, poi estrapolato e pubblicato sui social da Avs, si vede chiaramente il momento dell'interruzione. Il numero legale di consiglieri è tredici e in quel momento non era rispettato.
Chi al cellulare, chi al bagno
"Rimango un po' allibito da questa cosa, si fa la verifica del numero legale mentre io sto facendo un ragionamento anche di una certa serietà sulla guardia media turistica, tutto perché un consigliere deve fare la pipì. Ecco voglio rimanga proprio a verbale sullo streaming" dice Anselmi. Il regolamento viene rispettato in pieno e la seduta è momentaneamente interrotta per i presunti motivi fisiologici riportati da Anselmi e, poi su Facebook, da Avs.







