Migliaia di motorini elettrici importati dalla Cina e venduti illegalmente come bici con la pedalata assistita, eludendo le norme sulla sicurezza italiane ed europee e mettendo a rischio la salute dei consumatori. Per questo motivo, i veicoli sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo su delega della Procura della Repubblica, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip di Palmi (Reggio Calabria).
Nell’inchiesta sono indagati un imprenditore palermitano e una società, per frode in commercio e falso in atto pubblico, ma il fenomeno si estende sull’intero territorio nazionale: la Guardia di Finanza ha eseguito lo stesso provvedimento nei confronti di diversi magazzini di grossisti e venditori al dettaglio in tutta Italia, sequestrando veicoli importati e non conformi anche in Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana. Tra il materiale raccolto dalle Fiamme gialle di Palermo, aiutate dal gruppo di Gioia Tauro, si trova anche tutta la falsa documentazione che attesta la conformità ai requisiti di sicurezza, presentata agli uffici doganali per l’importazione di almeno 6.885 veicoli non sicuri negli ultimi tre anni, per un valore complessivo di 5 milioni di euro. Solo con i successivi controlli, svolti anche grazie al supporto del Ministero delle Infrastrutture e del Made in Italy e delle associazioni di categoria, è emerso un sistema di certificazioni ingannevole.










