Hai appena lasciato una maglietta sulla sedia, una felpa sul letto o un asciugamano usato in bagno. Pochi minuti dopo arriva lui: annusa, gira su se stesso, impasta con le zampe e si acciambella proprio lì, nel posto che per noi dovrebbe essere destinato alla lavatrice. È una scena che molti conviventi con un gatto conoscono bene.
LEGGI L’ACADEMY DEL GATTO
La cuccia nuova, comprata apposta per lui, resta intatta. Il cuscino morbido sembra non interessargli. Ma un mucchio di vestiti vissuti diventa improvvisamente il luogo più confortevole della casa. Non è un dispetto, né una strana ossessione per il bucato da fare. Dietro questa abitudine apparentemente bizzarra c’è un comportamento profondamente legato al modo in cui i gatti percepiscono il mondo: attraverso gli odori.
Il tuo odore per lui è una forma di sicurezza
Per un essere umano una maglietta sporca è semplicemente un indumenti da lavare. Per un gatto, invece, può essere una vera e propria mappa di informazioni. I felini possiedono un olfatto molto più sviluppato del nostro e utilizzano gli odori per riconoscere persone, ambienti e situazioni. Attraverso le molecole odorose riescono a identificare ciò che è familiare e ciò che invece rappresenta una novità. Un vestito indossato a lungo conserva il profumo della persona con cui il gatto vive: la sua presenza, la sua routine, il suo “odore di casa”. Per questo una felpa lasciata sul divano può diventare un piccolo rifugio emotivo. Sdraiarsi sopra quel tessuto significa circondarsi di qualcosa che il gatto associa alla sicurezza.






