Tutto in pochissimi secondi. La percezione dell’imminente pericolo e il tentativo, disperato, di salvare il figlio. A costo della sua stessa vita. Antonio D’Errico aveva 66 anni. È morto ieri mattina per il crollo di una tettoia all’interno di un cantiere privato, a Mesagne. Suo figlio Alessandro, di 26 anni, ha riportato gravi ferite. Adesso è ricoverato all’ospedale Perrino di Brindisi con diverse fratture. La dinamica Stando a quanto ricostruito, i due stavano lavorando in una villetta in un quartiere residenziale. Ma all’improvviso alcune travi hanno ceduto. Un attimo prima, la vittima ha percepito che il crollo potesse investire il giovane e gli ha urlato di abbandonare l’area. Probabilmente, accortosi che si trovava proprio nella traiettoria del pergolato l’avrebbe spostato, rimanendo sotto le macerie. Forse facendogli da scudo con il proprio corpo. È morto sul colpo, suo figlio invece è vivo.
I soccorsi In quel momento, al lavoro c’erano anche altri tre operai: per loro nessuna grave conseguenza. Immediato l’arrivo di forze dell’ordine ed enti competenti per i rilievi all’interno del cantiere. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare nulla: per il 66enne troppo gravi le ferite. La villetta è ora sotto sequestro e le indagini sono in corso per verificare l’accaduto, accertando eventuali responsabilità e l’utilizzo di dispositivi di sicurezza.










