HomeAnconaCronacaLe notti dei concerti. Bar e locali da sold out. Ma lo shopping non va: "Inutile restare aperti"Dopo i Subsonica ecco Francesco Gabbani: i pareri sono discordanti "Un po’ di movimento in più si vede". "Pochi quelli che entrano nei negozi".Dopo i Subsonica ecco Francesco Gabbani: i pareri sono discordanti "Un po’ di movimento in più si vede". "Pochi quelli che entrano nei negozi".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è il concerto di Gabbani, alle 19 le note del sound check giungono da piazza Cavour verso corso Garibaldi, il pubblico che arriva per lo spettacolo, come quello che arriverà stasera per Compay Segundo e sabato per Emma al Flame Festival, ne approfitta per qualche acquisto con i saldi, per un aperitivo o una cena. La spina dei corsi è un brulicare di persone, soprattutto giovani o giovanissimi. Ma dopo lo show tutti chiusi, o quasi. Le opinioni sono discordanti, ma per la maggior parte dei negozianti intervistati restare aperti in notturna è solo un costo. Non ne vale la pena. "Bàgolo chiude generalmente verso le 22 – spiega Fabio Guiotto del bar di via Castelfidardo –, siamo organizzati così, io e mia moglie stiamo andando proprio per il nostro turno. Dopo le 23 non è per noi, siamo più diurni che notturni. Per la movida notturna c’è piazza del Papa. Però i concerti funzionano: sabato scorso con i Subsonica abbiamo fatto sold out, è stato un successone, dalle 18.30 alle 21 abbiamo lavorato molto bene e con belle persone". Eleonora Lenisi della profumeria Galeazzi spiega il suo punto di vista: "Noi chiudiamo alle 20, sempre, a prescindere dai concerti. Perché quando abbiamo tenuto aperto più tardi non abbiamo visto nessun giovamento, anzi, c’era il rischio che poi entrasse qualche persona poco raccomandabile, anche perché le forze dell’ordine quando ci sono eventi sono concentrate altrove".