PAVIA Tremila bambini hanno riempito gli oratori della città per il Grest (seimila in totale nell'intera diocesi). Una popolazione enorme, cifre veramente importanti a cui vanno sommate anche quelle degli animatori, ragazzi che a partire dalla prima superiore scelgono di dedicare la loro estate alla cura dei più piccoli. Sono circa ottocento a Pavia gli animatori, anche qui la cifra va raddoppiata calcolando tutta la diocesi. Molti di loro sono cresciuti nei Grest ed ora proseguono la loro avventura restituendo ciò che hanno ricevuto. I Grest sono una risorsa fondamentale per le famiglie, che una volta terminate le scuole trovano un luogo educativo e sicuro che si prende cura dei loro figli mentre sono al lavoro. Anche il tema si adegua ai tempi moderni, pure nel linguaggio. Per questa estate infatti è “Bella Fra” e per la prima volta il tema non è stato un concetto o un’esperienza, bensì una persona: San Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla sua morte, ad accompagnare l’estate è stata proprio la sua figura, capace di segnare la storia del mondo e della Chiesa con la sua umiltà e la sua indole rivoluzionaria. «I santi – spiega il vescovo Corrado Sanguineti – sono amici veri e Francesco è un grande amico che può aiutarci a riconoscere Gesù nella vita». Il vescovo ha detto come proprio attraverso i santi sia possibile “vedere” Cristo: non con gli occhi, ma nella vita trasformata di chi lo ha seguito. Da qui l'invito agli animatori a vivere il Grest come occasione per scoprire Gesù nel volto e nell’esperienza di Francesco, testimone di un’umanità “innamorata del creato, della pace, dei fratelli e dei poveri”. Agli animatori va anche il pensiero di Luca Gregorelli, direttore dell'ufficio diocesano per la Pastorale Giovanile e gli Oratori. «Il Grest è fondamentale per i bambini e le loro famiglie – commenta infatti Gregorelli - ma a livello pastorale credo sia ancora più importante proprio per loro, che hanno una grossa opportunità di crescita e di servizio». La maggior parte dei Grest cittadini ha avuto la durata di cinque settimane, coprendo tutto il mese di giugno e parte di luglio. C'è poi la scelta dell'Oratorio della Sacra Famiglia di coprire l'intero luglio. E' l'unico Grest in città ad essere ancora attivo, abbasserà infatti la saracinesca domani. Tre settimane di stop e poi la riapertura all'ultima di agosto per accompagnare famiglie e bambini alla ripresa della scuola. Addirittura dal 14 al 18 settembre, per venire incontro agli ultimi scaglionamenti scolastici, sarà possibile accedere al Grest il pomeriggio, portando il pranzo al sacco. In totale dodici settimane di centro estivo, nella convinzione del parroco don Vincenzo Migliavacca che «mai come in questo periodo estivo si ha la possibilità di accostare i bambini per l'intera giornata e non solo frettolosamente all'ora di catechismo». Ogni mattina, infatti, a turno i bambini stessi -coi costumi dell'epoca- danno vita a una sacra rappresentazione in chiesa in cui portano in scena la vita di San Francesco. In città i Grest ormai tendono a unificarsi, seguendo i criteri delle unità pastorali o comunque di una collaborazione tra parrocchie vicine. Così è ad esempio per l'unità pastorale di Pavia Ovest, che vede insieme i bambini di San Lanfranco, San Mauro, Santa Maria di Caravaggio e Torre d'Isola. O per i Grest del centrocittà, con le parrocchie di Carmine, San Primo, Duomo, San Michele, San Francesco, San Gervasio, Borgo e San Teodoro. Non si tratta ancora di una unità pastorale ufficializzata, ma il tentativo è quello. Lavorano insieme già anche gli oratori di San Pietro Apostolo, San Carlo Montebolone e Santa Maria delle Grazie, con 158 iscritti, 18 animatori, 4 educatori e 7 volontari. Qui la peculiarità si chiama "Sos Baby" che, come spiega la responsabile laica Stefania Capoferri, è la possibilità data ai ragazzi di terza media di cominciare il loro cammino di maturità prendendosi cura dei più piccoli e creando laboratori.