HomeLuccaCronacaCade in cordata. Soccorso notturno per due alpinisti sul Pizzo d’UccelloFortunatamente per il giovane romano solo alcune escoriazioni. L’incidente mentre insieme a compagno di Ponte Buggianese.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGARFAGNANA
Ancora un intervento di emergenza , questa volta in notturna, sulle Alpi Apuane, per le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano allertate intorno alle 22 di martedì per un incidente sulla parete nord del Pizzo d’Uccello, sulla nota classica via alpinistica Oppio-Colnaghi. Stesso scenario ambientale e identica tipologia di incidente del salvataggio effettuato dal Sast lo scorso 18 luglio, in questo caso con una caduta nella notte, per circa 30 m dalla cordata attiva sulla parete, di uno dei due alpinisti, originario di Roma, e dell’altro, un giovane alpinista di Ponte Buggianese nel pistoiese, fermo a bloccarne la corsa.
L’imponente macchina dei soccorsi, coordinata dal centrale operativa del 118 dove, alle 22, era arrivata la richiesta di aiuto da parte della gestrice del Rifugio Donegani, in Val Serenaia nel comune di Minucciano, da dove i due alpinisti si erano mossi nel pomeriggio. Ore di ansia per il giovane ferito, che ha riportato vari e escoriazioni e traumi, fortunatamente, non gravi, e massimo impegno per le forze in campo, in lotta contro il tempo e le difficoltà insite nella morfologia montana specifica, aggravata dalla mancanza di luce naturale. Poco dopo le 00.30 della scorsa notte, le squadre del Sast della stazione di Lucca, partite a loro volta dalla Val Serenaia, hanno raggiunto la sommità della parete, mentre un’altra unità di tecnici si era resa disponibile al campo sportivo di Gramolazzo. Tramite il Comando Operazioni Aerospaziali, è stato richiesto l’intervento di un elicottero del 1* Gruppo elicotteri di Maristaeli Sarzana con MH101 della Marina Militare di stanza a Luni, che ha provveduto al trasporto delle squadre di Carrara e Lunigiana in quota. A supporto delle operazioni, inoltre, una sq-uadra di Vigili del Fuoco si è messa a disposizione per supportare le operazioni logistiche e ha aiutato i tecnici nel trasporto dei materiali in vetta. I tecnici del Sast, poi, che potevano contare anche sul drone della Stazione di Querceta, nel cuore della notte hanno avviato le lunghe procedure di calata in parete e intorno alle 3.10 è stato raggiunto il ferito, che è stato medicato.








