Quando, nel febbraio 2008, Glen Hansard salì sul palco per ricevere l’Oscar per la miglior canzone originale insieme a Markéta Irglová, con sé aveva una chitarra rotta. Una chitarra con tre buchi nel legno. Il segno delle infinite volte in cui la sua mano era passata su quella chitarra, su quelle corde. Quelle tre ferite nel legno raccontavano la sua passione, la sua energia, la sua fedeltà a una chitarra ferita. Hansard la portò sul palco dell’Oscar. E continuò a suonarla, in ogni concerto, sempre più devastata, per quindici anni ancora.
Glen Hansard è morto ieri, verso le 4 del mattino, a 56 anni. Un incidente di moto lungo la Lower Road, una strada di campagna che segue docile le poche anse del fiume Liffey, fuori Dublino. È accaduto in un posto che si chiama Strawberry Beds, “letti di fragole“, vicino al villaggio in cui Glen Hansard viveva, Lucan. Sembra impossibile morire in un posto così, dove c’è solo erba e quasi non ci sono curve. Lo scorso 2 luglio, Hansard aveva tenuto un grande concerto al Trinity College di Dublino. Il concerto del “ritorno a casa“, in cui aveva suonato decine di suoi brani. Aveva in programma un tour mondiale, che lo avrebbe portato anche, in dicembre, in Italia.










