HomeAscoliCronacaStefano Fresi omaggia Faber: "Parliamo di amore e guerra"Stefano Fresi racconta così il suo rapporto con il teatro e con il mestiere dell’attore, senza manierismi: il 31 luglio...Stefano Fresi racconta così il suo rapporto con il teatro e con il mestiere dell’attore, senza manierismi: il 31 luglio...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciStefano Fresi racconta così il suo rapporto con il teatro e con il mestiere dell’attore, senza manierismi: il 31 luglio a San Benedetto, con Dell’amore, della guerra e degli ultimi, spettacolo dedicato ai temi universali raccontati da Fabrizio De André, che continua ancora oggi a parlare al presente.
Fresi, come è nato questo spettacolo? "Sandro Fresi, direttore artistico del Faber Festival, mi aveva chiesto di andare a leggere alcuni testi. La cosa si è ripetuta e da lì è nata l’idea: facciamo uno spettacolo. Parliamo dei tre argomenti cardine: amore, guerra e ultimi. Attraverso i pezzi di De André parliamo di lui e dei temi dello spettacolo. Gli ultimi continuano a essere ultimi, la guerra c’è sempre così come l’amore. Ci sono canzoni, letture e recitazioni, diari e lettere autentiche dal fronte e dalle famiglie, oltre a monologhi scritti da me. All’inizio eravamo io e mia moglie Cristiana Polegri, poi lo spettacolo si è arricchito con Egidio Marchitelli alla chitarra: il nocciolo è rimasto quello".







