Migliorano le condizioni di Gianna D’A., la sub di 54 anni finita in coma martedì durante la risalita da un’immersione a Punta Campanella. La donna resta ricoverata ancora in rianimazione all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento ma non più intubata. I suoi parenti sono stati avvisati dai medici che è anche cosciente. Resta però riservata la prognosi per capire se abbia subito danni neurologici anche se, la circostanza che risponde agli stimoli, viene interpretata positivamente.

Intanto in procura a Torre Annunziata il pool di magistrati diretti dal procuratore capo Nunzio Fragliasso ha aperto un fascicolo d’indagine ma non risultano al momento iscritti sul registro degli indagati. E questo perché si attende una relazione precisa dell’ospedale per capire esattamente cosa sia accaduto sott’acqua in prossimità della spiaggia delle Mortelle.Un malore sott’acqua, donna sub ricoverata: «Era finito l’ossigeno»L’attrezzatura è ancora sotto sequestro e, se le verifiche scientifiche dei carabinieri - titolari delle indagini - non dovessero essere sufficienti, in occasione dell’affidamento di un incarico peritale potrebbero spuntare i primi nomi degli indagati a titolo di garanzia anche per loro, insomma per dare la possibilità di nominare un tecnico di fiducia che possa sostenere le loro ragioni. Al numero di telefono del diving i responsabili rispondono ma non intendono rilasciare alcuna dichiarazione. La dinamica La donna da poco si sarebbe trasferita a Massa Lubrense dove vive da sola. E martedì si era immersa nel corso di una gita di gruppo. Si sarebbe sentita male durante la risalita ma non è ancora chiaro se è il malore abbia causato un maggiore consumo di ossigeno o se ci sia stato qualche problema alla bombola. Di fatto, durante la salita, l’aria si è esaurita. Arrivata alla barca cosciente è poi andata in coma durante la traversata verso terra, a Nerano. Saranno ora i carabinieri della compagnia di Sorrento a chiarire esattamente l’accaduto. Sorrento, donna accusa un malore sott'acqua e finisce l'ossigeno: è graveI familiari I suoi familiari, appena avuta la notizia del miglioramento delle sue condizioni si salute hanno dichiarato di sentirsi «risollevati» e di «essere fiduciosi sulla sua ripresa». Sono loro a spiegare che Gianna è una guida per le immersioni e anche per i percorsi Fai.