Barbagia. 30 luglio 2026 alle 00:48

La tradizione musicale sarda, con attenzione particolare al repertorio dedicato all’infanzia, sbarca con successo a Sulmone nell’ambito della Memecoxapme International Conference 2026”.

Il convegno, organizzato dal Mediterranean Music Education Committee e dall’Association for Popular Music Education ha raccolto studiosi, educatori, artisti, professionisti dell’industria musicale e studenti, provenienti da tutto il mondo, intorno al tema “sharing voices, shaping music”. Tra gli ospiti Elisabetta Piras, pianista, musicologa, insegnante al Conservatorio di Cagliari e professore a contratto all’Università di Bologna, e Maria Bonaria Monne, direttrice di vari cori, docente all’istituto “Borrotzu” di Nuoro e presidente dell’associazione “Diapason Aps”. Hanno partecipato al confronto sull’educazione interculturale con il contributo “In search of the gods of childhood: Education and music in Sardinian tradition”. Hanno parlato di “duru duru” ninna nanne, come pure di Raffaela Dore, pedagogista di Orune, formata a Roma, ma naturalizzata a Olzai, e presentato il progetto “Tilicherta”, che consiste nell’elaborazione didattica di canzoni infantili, canti natalizi e ninna nanne della tradizione orale sarda.