L’altro giorno, all’improvviso, per quelle giravolte che fa la memoria, ho commentato una cosa che diceva mia madre con una citazione in spagnolo: “En un lugar de la Mancha, de cuyo nombre no quiero acordarme”. Ora leggo che potrei trovare Miguel Cervantes sui prossimi 50 euro. La Bce ha infatti lanciato un sondaggio per rinnovare il disegno delle banconote. Si potrà scegliere fra dieci proposte votando sulla pagina web della banca. C’è tempo fino al 21 settembre.

L’alternativa è fra due temi, personaggi famosi e natura. Io personalmente sono per i personaggi famosi, tre donne (Maria Callas, Marie Curie e Bertha von Suttner) e tre uomini (Ludwig van Beethoven, Leonardo da Vinci e, appunto, Miguel Cervantes). Mi commuove l’idea di vedere sulla banconota da 5 euro Maria Callas, la donna che con il suo volto e la sua storia ha dato bellezza e tragicità al canto, certo, ma anche alla declinazione dell’amore impossibile. Per me lei è più Medea che Violetta, più cinema che teatro, e comunque li accoglie entrambi. E poi c’è Bertha von Suttner la prima pacifista.

Oggi che l’internet ci fa essere con un click tutto e il contrario di tutto la storia di Bertha mi riconcilia con la sostanza delle passioni. La sua esistenza è un romanzo già scritto, con un amore segreto e contrastato dalle famiglie perché lui era più giovane di sette anni, ma durato per tutta la vita, con fughe attraverso l’Europa in semi povertà dopo che la famiglia l’aveva cacciata per lo scandalo. A 46 anni, tornata in patria, scrive Giù le armi!, uno dei libri più importanti dell’Ottocento, che le valse il premio Nobel per la Pace, prima donna a vincerlo. Anzi quasi ispirato da lei dopo che Albert Nobel l’aveva conosciuta a Parigi.