Se il primo match con un Matteo Arnaldi a mezzo servizio (e poi ritiratosi) era stato significativo fino a un certo punto, il secondo turno di Lorenzo Musetti nell'Atp 500 di Washington dà indicazioni molto più importanti sul suo rientro dopo l'infortunio di maggio al retto femorale. Il fisico c'è, perché il carrarino si ritrova a dover vincere due volte un match quasi già chiuso contro l'australiano Aleksandar Vukic, numero 105 del mondo: tre set (6-3 5-7 6-3) e una prestazione, in ordine temporale, di governo e poi di lotta.
Nel prossimo impegno di quarti di finale, contro il vincente tra Rafael Jodar e Kei Nishikori, il livello andrà alzato ancora, specialmente ci sarà lo spagnolo. Ma serve ragionare un passo alla volta, in questi casi. Della partita di Musetti va sottolineata la prontezza mentale che lo porta a strappare il break all'avversario alla prima occasione utile sia nel primo sia nel secondo set - e dunque a condurre fin da subito. Sul 5-3 nel primo parziale, nel vento della capitale americana, resiste all'australiano nel suo primo momento di difficoltà, ma con pazienza fronteggia le due palle break nel game decisivo. Nel secondo set stesso inizio, ma sul 4-2 a favore, mancata due volte la chance di doppio break, va in difficoltà e perde il servizio una prima volta, prima di cederlo ancora sul 5-6 per l'avversario.







