A partire da domani, giovedì 30 luglio, entra in vigore la riforma delle carte d’identità: chi ha almeno 70 anni di età potrà rinnovare il proprio documento con una durata di 50 anni. In pratica, un rinnovo a vita. Non è obbligatorio rinnovare fin da subito la carta d’identità, si potrà aspettare la scadenza naturale. Ecco come procedere.
Domani, giovedì 30 luglio, entra ufficialmente in vigore una novità normativa che potrebbe semplificare parecchio la vita ai cittadini più anziani: il rinnovo della carta d'identità, se fatto dopo i 70 anni, sarà valido a vita. Il cambiamento era stato annunciato alla fine dello scorso anno ed è poi stato messo nero su bianco in un apposito decreto. Non ci sarà più bisogno, quindi, di andare all'anagrafe ogni dieci anni per ottenere un nuovo documento. Anche se la riforma parte dal 30 luglio, non c'è nessun nuovo obbligo: chi ha già un documento d'identità valido potrà tranquillamente aspettare che arrivi alla scadenza prevista.
Cosa cambia con la carta d'identità illimitata dal 30 luglio 2026 Il testo della norma, inserita nel decreto Pnrr a febbraio (articolo 6, comma 2) e convertita in legge ad aprile dal Parlamento, è molto chiaro: "La carta di identità elettronica", se è stata "rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore a settanta anni al momento della richiesta di rilascio", ha una "durata illimitata". Per accedere alla carta d'identità con durata a vita, quindi, bisogna aver già compiuto 70 anni nel momento in cui si fa domanda. Questo è l'unico paletto da rispettare. Il nuovo documento d'identità ‘illimitato' permetterà di fare esattamente le stesse cose consentite con la norme CIE (Carta d'identità elettronica): sia in Italia, sia per i viaggi all'estero. In tutti gli Stati, infatti, la carta resterà "utilizzabile anche ai fini dell’espatrio".










