Ora o mai più. Ma questa volta, veramente. Dopo un inseguimento di praticamente due anni, la Juventus si era data un ultimatum per Kolo Muani. O oggi o nulla. E alla fine i bianconeri hanno trovato un accordo con il Psg. La richiesta era di 50 milioni: troppi, per le casse piemontesi gravate da una serie di giocatori che ha necessità di piazzare ma che ancora a piazzare non riesce. L’accordo alla fine in totale è su quella cifra lì: prestito con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Europa (anche Conference League) a 38 milioni di euro più 12 di bonus. Al giocatore 5.5 milioni di euro all’anno più 1.5 di bonus non semplici da raggiungere.

E così, oggi, Kolo Muani è finalmente pronto a tornare in bianconero. In mattinata nelle stanze bianconere sono state ore frenetiche per prendere una decisione: provare l’affondo finale o lasciar cadere tutto. Definitivamente e senza possibilità di ritorno (salvo clamorosi colpi di scena: una formula che usano più i giornalisti che raccontano il mercato ma che in questo caso ha senso di essere adottata). Si è scelta la prima strada: quella dell’affondo finale, andato a buon segno.

Già in mattinata, l’ad Carnevali si è messo al lavoro per riformulare una proposta che tra parte fissa e bonus si avvicinasse ai desiderata francesi, forte di un accordo con il giocatore raggiunto ormai da tempo: “Spero manchi poco”, aveva dichiarato a Sky Sport. Le ore erano frenetiche anche perché Spalletti non poteva più aspettare e voleva un attaccante di movimento da inserire nel suo scacchiere. Che, in futuro, potrebbe comprendere anche una punta di peso come Pellegrino o il mai sopito Vlahovic, che ancora aspetta l’offerta giusta per tornare a essere un giocatore sotto contratto con un club. La Juve, per lui, la porta non l’ha mai chiusa. Ma intanto, l’ha spalancata per Kolo Muani. Una trattativa infinita, ma andata a buon fine.