Una donna britannica di 65 anni ha speso circa 21 mila euro per un viaggio in Antartide e ha spiegato: «I miei soldi non sono un salvadanaio per i miei figli». La sua storia, raccontata dal Daily Mail e rilanciata da Adnkronos, apre una domanda che riguarda sempre più famiglie: qual è il confine tra generosità verso i figli e diritto dei genitori a vivere pienamente la propria vita? Gli psicologi parlano di autonomia, senso di colpa e del rischio di trasformare l'eredità in un'aspettativa implicita
«I miei soldi non sono un salvadanaio per i miei figli». È una frase destinata a dividere. A pronunciarla è stata Caroline Tapken, 65 anni, britannica, che ha raccontato al Daily Mail – in una notizia rilanciata in Italia da Adnkronos – di aver speso quasi 18 mila sterline (circa 21 mila euro) per un viaggio di tre settimane in Antartide, convinta che la pensione sia il momento giusto per realizzare i sogni rimasti nel cassetto. L’itinerario è iniziato a Buenos Aires, è proseguito fino a Ushuaia e poi verso il continente bianco, tra ghiacciai e paesaggi estremi. Ma il viaggio è solo la punta dell’iceberg. Il vero tema è un altro: i genitori devono sentirsi in dovere di conservare il patrimonio per lasciarlo ai figli oppure hanno il diritto di investirlo nella propria felicità? Una domanda che tocca aspetti economici, ma soprattutto psicologici ed educativi.








