di

Leonard Berberi

L’analisi dei movimenti mostra la fotografia di un Paese che si sposta soprattutto a inizio luglio di ogni anno. Il primato dei collegamenti interni, boom della Spagna e della Francia

L’Italia vola di venerdì e in questo 2026 il suo giorno di picco è stato il 3 luglio scorso: 5.433 voli (nazionali e internazionali, in partenza e in arrivo) e oltre 800 mila passeggeri a bordo. Più di un quinto dei collegamenti ha riguardato destinazioni interne, seguite in particolare da Spagna, Francia e Germania.

È quanto emerge dall’analisi del Corriere sui dati forniti da Eurocontrol, l’agenzia europea che coordina le varie società di controllo del traffico aereo (nel nostro Paese è l’Enav). I numeri mostrano che anche altri due venerdì dello stesso mese — il 10 e il 24 — hanno raggiunto livelli record, senza però superare (per pochissimi voli) quello del 3 luglio.